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Scapo, italian producer and dj hailing from the town of Perugia, began experimenting music with his drumkit in the 90s. 
Then he was involved with many bands performing a variety of genres but soon started to mix electronic music across Perugia and discovered later how particularly passionate he felt about electro breakbeat and drum and bass. 
He taught himself how to manage music production software and mastered the art by releasing tunes. Alongside this, Scapo has been traveling throughout Europe for gigs, has launched his brand new record label "Dirty Drop" in 2007 to host his releases. He also signed with Vim recs, No Sense Of Place & Pocket Panther recs.

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LYRICS:

confesso
ogni peccato che proponi
investo
prima vita e poi neuroni
detesto
le tue immagini e i miei nomi
ma desto
quest'esercito di cloni
l'odio ora ti parla ma racconta le visioni
nomi e situazioni sintomatici nei coni
voci nella testa che mi imprimono valori
io non concepisco ma mi impegno nei lavori
mesi dopo mesi a produrre e non capire
giorni già buttati in nome _ dell'avvenire
spire che ti avvolgono poi stringono sul collo
voci sopra voci e tu sull'orlo del tracollo

[voci nella testa]

monto
ogni istante in un secondo
valuto il suo prezzo come virus lo diffondo
spezzo ogni pensiero vedendolo immondo
spreco
vite
come fossi un vagabondo
sangue, dolore e gioia son vita
oro, tempo e noia acqua cheta
rifletto come specchio ma rifletto distorto
vedo un mondo opaco, un albero morto
che tende rami secchi verso il cielo nero
allunga le sue mani verso il grande velo
ed è la bugia di un signore astratto
ci indica e ci limita e ci impone l'atto
schiavi non coscienti
schiavi irriverenti
schiavi a volte falsi
accondiscendenti
ma già dipendenti da un sigillo falso
sempre più illusi verso un mondo lento
ora evoco l'occhio e gli chiedo vendetta
chiedo di scordare la parola letta
chiedo costruzione di valore già connesso ma espresso verso un mondo che mi lascia perplesso

[voci nella testa]

esplodo in un momento faccio conti con lo sbaglio
metto a repentaglio il mio futuro ma son sveglio
mi tolgo dalle mani di padroni ancora avari
io non son giuda
tieni i trenta denari
12 ore al giorno vengo sempre più assorbito
encefalo piatto per le volte che ho annuito
la voce nella testa mi ripete che va bene
non sei più nessuno ma ripete che va bene
qua consumo e crepo ma ripete che va bene
poi apro gli occhi e scorre sangue nelle vene!
e l'altra voce che mi parla è della rabbia
la bestia ora è libera devasta la tua reggia
alzo la testa guardandoti negli occhi
ti crollano le gambe e ammutolisci mentre scoppi
l'istinto che mi guida ora è detonatore
stringo i pugni
non conto più le ore
rifiuto la routine che tu chiami certezza
rifiuto il controllo che chiami sicurezza
devasto valori
rido della purezza
ma ho ben fisso in mente come linea retta
setta mediatica
schiavitù chimica
rabbia ora in lirica
vita emostatica.

voce confusa che ascolto ed è critica
voci confuse che poi metto in pratica
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